La Sardegna dei Teatri 2017/2018

6 | 7 | 8 dicembre

L’OFFICINA DEL CORPO

cantiere temporaneo di assemblaggio per corpi teatrali

con Chiara Michelini

Gli attori devono lavorare duramente per svilupparsi fisicamente, non tanto per acquisire abilità e tecniche da mostrare al pubblico ma per essere in grado di sparire. Y. Oida

Non reciti niente, agisca soltanto.

K. S. Stanislavskij

Il corpo scenico è un corpo vulnerabile. Aperto a infinite possibilità di azione. Involucro che rivela senza mostrarsi, che si offre senza esibirsi. Oggetto e al tempo stesso soggetto di una pratica che ci prepara per non essere pronti, che crea uno spazio nel quale vi sono meno appigli e certezze, che ci sposta in un territorio sconosciuto che prende forma solo attraversandolo.

Il campo di indagine è il corpo stesso dell’attore: dis-crearlo affinché diventi strumento affidabile, duttile e organico in tutte le sue reazioni. Esplorare e conoscere a fondo la geografia del proprio corpo, acquisire un’attiva consapevolezza del movimento per poter accedere a un corpo “neutro” che non sia cioè portatore di una unica storia, personale e individuale ma forma vuota capace di accogliere e incarnare di volta in volta un corpo altro, una storia differente.

Il lavoro proposto si basa su un approccio analitico al movimento e all’azione alla luce di principi fondamentali quali forma (cosa agisco), spazio (dove agisco), tempo (quando agisco e durata dell’azione) e motion (come agisco, qualità energetica dell’azione).

Non offre conoscenze predefinite e pronte all’uso ma principi e strumenti utili allo sviluppo di un corpo scenico più consapevole delle proprie capacità espressive e pronto in quanto soggetto creativo.

Ciò che si vuole affinare è una qualità di azione che renda il gesto parola piena e significante.

Azione - Pratica del corpo

Esercizi di rilassamento, allungamento e potenziamento muscolare.

Connessione respiro – movimento. Esercizi di posizionamento. Studio dell’immobilità. Coordinazione, forza, reattività. Attivazione dell’attenzione e del focus visivo. Apprendimento e rielaborazione di variazioni date. Esecuzione, ripetizione, interpretazione.

Improvvisazione - Pratica dello stupore

Osservazione. Imitazione, opposizione. Muovere ed essere mossi.

Ascolto. Intuizione, azione. Stasi e dinamica.

Mettersi in gioco nella relazione con l’altro. Cimentare ogni volta se stessi attraverso il corpo e l’azione. Affinare i sensi. Allenarsi a tenere la mente leggera, il cuore disponibile e il corpo pronto. Agire quella sottile relazione per cui ad ogni spostamento del corpo corrisponde un disequilibrio del pensiero e uno sbilanciamento del cuore.

Creazione - Pratica della volontà

Determinazione. Chiarezza di motivazioni. Coerenza con il tema dato. Precisione e ripetibilità.

Il lavoro compositivo è l’occasione per allenare queste qualità scegliendo di volta in volta quale forma usare, quale spazio occupare, quale tempo attraversare, quale qualità energetica impiegare in relazione a suggestioni visive, sonore e immaginative sia astratte che narrative.

MATERIALI

Abbigliamento comodo (tinta unita, preferibilmente di colore scuro)

Un abito elegante, scarpe.

Un vecchio oggetto (vecchio, usato, da soffitta)

Un breve testo a memoria, poetico o narrativo, ispirato al tema del tempo, del ricordo, della memoria, della lontananza.

QUANDO

6 | 7 | 8 dicembre. ORARI: 6 dicembre 11.00 – 19.00 | 7 e 8 dicembre 10.30 – 18.30

L’OFFICINA DEL CORPO è uno spazio di studio e sperimentazione aperto a danzatori, attori e a coloro che siano interessati a mettersi in gioco attraverso un lavoro sul corpo e sul movimento in relazione all’arte scenica nella convinzione che il confronto tra età, esperienze umane e professionali diverse possa essere fonte di uno scambio più profondo e stimolante.

INFO & ISCRIZIONI

Associazione culturale BOCHETEATRO – Via Trieste 48, Nuoro info.bocheteatro@gmail.com | 0784. 203060 – 338.7529106 (dalle 9 alle 14) 

 

BIO

Chiara Michelini si forma come danzatrice seguendo il corso di formazione professionale presso Centro Civico Dance Gallery di Perugia (metodo Nikolais) con Rita Petrone e Valentina Romito. Approfondisce la sua formazione attraverso seminari e masterclass con maestri internazionali tra i quali Bruno Collinet, Jeremy Nelson, Ivan Wolfe, Roberto Catello, Masaki Iwana, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, Julie Stanzak, Carolyn Carlson. Ha seguito laboratori teatrali con Yoshi Oida e Danio Manfredini.

Nel 2009 consegue il Doctorat Professionel en Thérapie de la Danse presso l’UEJM di Bruxelles.

Come coreografa e performer partecipa a diversi festival tra i quali Festival Danza di Brescia (2003), Uscite di Emergenza (2003 – 2004, Milano), Festival Danza Estate di Bergamo (2004), “Il Femminile” a cura di Sentieri Selvaggi (2006, Milano), INFUSI/Le arti in città (2008, Perugia), Soirée Carlson – Teatro Cucinelli (2015, Solomeo, PG).

Nel 2016/2017 ha collaborato con il regista Alessandro Serra ai movimenti di scena di MACBETTU, prodotto da Sardegna Teatro (CA), e FRAME prodotto da Cantieri Teatrali Koreja (LE).

Come danzatrice collabora con diverse compagnie tra le quali Artemis Danza (PR), Abbondanza/Bertoni (Rovereto, TN), Zerogrammi (TO), Teatropersona (AR), c.ie Artopie (F), Carolyn Carlson presso CCN de Roubaix Nord-pas-de Calais (F).

Da diversi anni parallelamente al lavoro di compagnia si dedica all’attività formativa tenendo laboratori di danza contemporanea e teatro-danza presso associazioni ed enti ospiti. 


PROGETTO "TEATRO ABITATO"

Di cosa si tratta

TEATRO ABITATO è un progetto che nasce per ABITARE il teatro con l'intento di proporre ogni giorno varie attività: spettacoli, laboratori, mostre, allestimenti artistici, presentazione di libri. Per fare questo abbiamo pensato di creare spazi flessibili dove ospitare Laboratori, un Bookshop e un Caffè 

Di cosa si tratta

TEATRO ABITATO è un progetto che nasce per ABITARE il teatro con l'intento di proporre ogni giorno varie attività: spettacoli, laboratori, mostre, allestimenti artistici, presentazione di libri. Per fare questo abbiamo pensato di creare spazi flessibili dove ospitare Laboratori, un Bookshop e un Caffè.

 

Il Bookshop è la libreria teatrale specializzata di Bocheteatro, che sarà aperta anche durante gli spettacoli, mette a disposizione tanti saggi e testi teatrali

Il Caffè TeatroAbitato è un punto ristoro dotato di un ampio spazio nel foyer del Teatro. Sarà aperto durante tutte le attività del Teatro e proporrà aperitivi a tema, degustazioni guidate, buffet, cocktail e merende per bambini a Km zero.

 

Con la campagna TEATRO ABITATO, l'Associazione Bocheteatro intende raccogliere una parte dei fondi necessari per l'acquisto di arredi, per l'avvio dei laboratori artistici per bambini e ragazzi, nella struttura sita in via Trieste 48, che dall'ottobre 2017 è stata affidata alla nostra gestione.

Per far vivere il Teatro,, c'è bisogno anche del tuo aiuto!

 

Con TEATRO ABITATO si vuole coinvolgere l'intera comunità in questo grande progetto dove ognuno, anche con una piccola donazione, può contribuire concretamente allle attività ed in particolare all'acquisto di alcuni arredi per la realizzazione di progetti con i giovani ed i giovanissimi e consentire la pianificazione di una programmazione culturale continuativa e sempre più al passo coi tempi e i bisogni della gente. Il materiale sarà concretamente acquistato una volta raggiunta la quota di 5.000/ 15.000 Euro.

Come verranno utilizzati i fondi

Per realizzare il progetto e avviare le attività abbiamo bisogno del vostro sostegno economico.

 

Come verranno utilizzati i fondi:

acquisto di un telo di proiezione

acquisto n. 10 tavoli per laboratori d'arte

acquisto n. 20 cavalletti pittore per allestimento di mostre e installazioni

acquisto n. 100 sedie pieghevoli o impilabili per attività da proporre nel foyer del teatro

acquisto di un sistema modulare di scaffalattura per allestimento della biblioteca tematica sul teatro, deposito materiale per laboratori e book shop

 

 



 

 

Bocheteatro propone numerose serate di degustazione e spettacolo  nel nuovo spazio Teatro S. Giuseppe, ubicato in Via Trieste n°48, al centro della città di Nuoro.

 

Bocheteatro nasce nel Marzo del 1988 con una precisa finalità: la creazione a Nuoro di un centro teatrale  per la ricerca e la sperimentazione, come centro di raccolta ed organizzazione di diverse attività nel settore, da quelle di studio e ricerca teorica a quelle strettamente produttive di spettacoli, da quelle di formazione professionale e di incontro degli operatori, a quelle di proposta al pubblico di spettacoli e interventi diffusi nel territorio. 

Di tale progetto Bocheteatro si è fatto promotore partendo dalle considerazioni scaturite dall'analisi della realtà socioculturale del territorio dove la tradizione del teatro come mezzo di espressione era pressoché inesistente. 

 Si tratta di una struttura flessibile, che non tende in nessun modo alla ormai vecchia forma del teatro stabile, bensì un centro di raccolta e smistamento di tutte quelle attività rivolte soprattutto allo studio per la realizzazione di progetti operativi in tutti i settori di competenza: ricerca, produzione, formazione, proposta; progetti comunque finalizzati al radicamento sul territorio dal quale le iniziative scaturiscono.