Patapum ha compiuto 9 anni!

Nel corso di questi anni abbiamo allestito performance in luoghi naturali particolari, spesso poco noti, per consentire al nostro pubblico di scoprirne la bellezza e il valore; abbiamo riempito piazze con centinaia di persone proponendo gli spettacoli più svariati (dalla narrazione, al teatro di strada, dalla clownerie al teatro di figura);abbiamo ospitato le compagnie più note del settore.

Lavoriamo per una Cultura dell’Infanzia, partendo dal ‘bambino persona’ che ha saperi e punti di vista da condividere e diritto di esprimersi, con il linguaggio a lui più consono. Per capire quale o quali linguaggi ci appartengano di più occorre conoscerli e sperimentare continuamente nuovi utilizzi e modi.

Perché PATAPUM?

Abbiamo preso a prestito da Gianni Rodari una parola onomatopeica, che sembra una lingua inventata.

Patapum risuona come un tamburo, è una parola giocosa: Patapum è il rumore di una pera matura che cade dall'albero grazie ad una voce, è parola che invita a leggere Gelsomino nel paese dei bugiardi. “Esiste chissà dove e chissà quando il paese dei bugiardi, dove il pane è inchiostro, dove il verde è rosso, dove i cani miagolano e i gatti abbaiano. Figuriamoci quando arriva in un paese simile Gelsomino che dice pane al pane e vino al vino e ha una voce così forte e potente da spaccare i vetri e far cadere dall’albero le pere: Patapum! Patapum! patapàm, patapùmfete! Quel che dunque gli accadrà, credetemi, è la pura verità.”


@Foto di Bobore Frau 


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