L'officina del corpo

6 | 7 | 8 dicembre

L’OFFICINA DEL CORPO cantiere temporaneo di assemblaggio per corpi teatrali

con Chiara Michelini

Gli attori devono lavorare duramente per svilupparsi fisicamente,
non tanto per acquisire abilità e tecniche da mostrare al pubblico ma per essere in grado di sparire.
Y. Oida

Non reciti niente, agisca soltanto.

K. S. Stanislavskij

Il corpo scenico è un corpo vulnerabile. Aperto a infinite possibilità di azione. Involucro che rivela senza mostrarsi, che si offre senza esibirsi. Oggetto e al tempo stesso soggetto di una pratica che ci prepara per non essere pronti, che crea uno spazio nel quale vi sono meno appigli e certezze, che ci sposta in un territorio sconosciuto che prende forma solo attraversandolo.

Il campo di indagine è il corpo stesso dell’attore: dis-crearlo affinché diventi strumento affidabile, duttile e organico in tutte le sue reazioni. Esplorare e conoscere a fondo la geografia del proprio corpo, acquisire un’attiva consapevolezza del movimento per poter accedere a un corpo “neutro” che non sia cioè portatore di una unica storia, personale e individuale ma forma vuota capace di accogliere e incarnare di volta in volta un corpo altro, una storia differente.

 

Il lavoro proposto si basa su un approccio analitico al movimento e all’azione alla luce di principi fondamentali quali forma (cosa agisco), spazio (dove agisco), tempo (quando agisco e durata dell’azione) e motion (come agisco, qualità energetica dell’azione).
Non offre conoscenze predefinite e pronte all’uso ma principi e strumenti utili allo sviluppo di un corpo scenico più consapevole delle proprie capacità espressive e pronto in quanto soggetto creativo.

Ciò che si vuole affinare è una qualità di azione che renda il gesto parola piena e significante.

Azione - Pratica del corpo

Esercizi di rilassamento, allungamento e potenziamento muscolare.
Connessione respiro – movimento. Esercizi di posizionamento. Studio dell’immobilità. Coordinazione, forza, reattività. Attivazione dell’attenzione e del focus visivo. Apprendimento e rielaborazione di variazioni date. Esecuzione, ripetizione, interpretazione.

Improvvisazione - Pratica dello stupore

Osservazione. Imitazione, opposizione. Muovere ed essere mossi.
Ascolto. Intuizione, azione. Stasi e dinamica.
Mettersi in gioco nella relazione con l’altro. Cimentare ogni volta se stessi attraverso il corpo e l’azione. Affinare i sensi. Allenarsi a tenere la mente leggera, il cuore disponibile e il corpo pronto. Agire quella sottile relazione per cui ad ogni spostamento del corpo corrisponde un disequilibrio del pensiero e uno sbilanciamento del cuore.

Creazione - Pratica della volontà

Determinazione. Chiarezza di motivazioni. Coerenza con il tema dato. Precisione e ripetibilità.
Il lavoro compositivo è l’occasione per allenare queste qualità scegliendo di volta in volta quale forma usare, quale spazio occupare, quale tempo attraversare, quale qualità energetica impiegare in relazione a suggestioni visive, sonore e immaginative sia astratte che narrative.

MATERIALI

Abbigliamento comodo (tinta unita, preferibilmente di colore scuro)
Un abito elegante, scarpe.
Un vecchio oggetto (vecchio, usato, da soffitta)
Un breve testo a memoria, poetico o narrativo, ispirato al tema del tempo, del ricordo, della memoria, della lontananza.

QUANDO
6 | 7 | 8 dicembre.
ORARI: 6 dicembre 11.00 – 19.00 | 7 e 8 dicembre 10.30 – 18.30

L’OFFICINA DEL CORPO è uno spazio di studio e sperimentazione aperto a danzatori, attori e a coloro che siano interessati a mettersi in gioco attraverso un lavoro sul corpo e sul movimento in relazione all’arte scenica nella convinzione che il confronto tra età, esperienze umane e professionali diverse possa essere fonte di uno scambio più profondo e stimolante.

INFO & ISCRIZIONI

Associazione culturale BOCHETEATRO – Via Trieste 48, Nuoro info.bocheteatro@gmail.com | 0784. 203060 – 338.7529106 (dalle 9 alle 14)